SM al Quadrato Silvia Morelli
Consulente Finanziario e Patrimoniale
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Protezione e trasmissione del patrimonio
Vuoi capire come posso aiutarti concretamente?
Cosa significa Pianificazione Successoria: ​
è la programmazione anticipata del trasferimento del proprio patrimonio, per decidere come e a chi destinarlo, ridurre le imposte ed evitare liti tra eredi.
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Per le aziende, significa pianificare per tempo il passaggio generazionale, garantendo continuità nella guida dell’impresa e stabilità negli assetti societari.
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Ogni patrimonio ha una storia, una struttura e una complessità specifica. Per questo la pianificazione non può essere standardizzata. Parte sempre da un’analisi approfondita della composizione finanziaria, immobiliare e societaria, dalla valutazione dei rapporti familiari e dalla verifica degli obiettivi di lungo periodo.
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La pianificazione successoria è inoltre fondamentale per ottimizzare la fiscalità complessiva del patrimonio in successione. Attraverso un’attenta allocazione degli strumenti finanziari — come polizze assicurative e titoli di Stato — è possibile costruire soluzioni efficienti sotto il profilo tributario e coerenti con le esigenze di liquidità degli eredi.
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La recente riforma introdotta dal D.Lgs. 18 settembre 2024 n. 139, in vigore dal 1° gennaio 2025, ha rafforzato ulteriormente le opportunità di pianificazione. Il decreto ha eliminato il cosiddetto “coacervo successorio”, prevedendo che le donazioni effettuate in vita non vengano più sommate ai beni trasferiti per successione ai fini del calcolo dell’imposta.
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Ciò significa che la franchigia di 1.000.000 di euro per ciascun beneficiario in linea retta può essere utilizzata pienamente sia per le donazioni in vita sia al momento della successione, senza cumulo tra le due.
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Per patrimoni importanti, questa novità rappresenta un’opportunità concreta: programmare trasferimenti anticipati consente di ridurre in modo significativo la futura esposizione fiscale, preservando maggiore ricchezza all’interno del nucleo familiare.
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Nei patrimoni immobiliari, la pianificazione assume un ruolo ancora più strategico. A differenza delle attività finanziarie, naturalmente divisibili, gli immobili non si prestano alla stessa flessibilità.
Anticipare le scelte — anche attraverso il trasferimento della piena proprietà o della nuda proprietà — permette di organizzare con chiarezza la futura distribuzione degli asset, evitando frammentazioni, squilibri o situazioni conflittuali tra eredi.
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Decidere già in vita a chi destinare specifici beni immobili, soprattutto quando le proprietà sono multiple, facilita enormemente la gestione futura e garantisce che le proprie volontà vengano rispettate. I patrimoni rilevanti richiedono particolare attenzione nel momento del passaggio generazionale: ciò che non viene pianificato tende a generare complessità.​
Nelle successioni conviene affidarsi alla legge?
“Il futuro dipende da ciò che facciamo nel presente.”​
Mahatma Gandhi
La pianificazione può comprendere:
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Strutturazione testamentaria coerente con gli assetti familiari;
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donazioni pianificate in modo consapevole e fiscalmente efficiente;
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utilizzo di strumenti assicurativi evoluti;
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soluzioni di protezione patrimoniale come trust, vincoli di destinazione o fondi patrimoniali;
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nei contesti imprenditoriali, strategie per garantire continuità aziendale e stabilità societaria.
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Affrontare per tempo il passaggio generazionale
Significa trasformare un momento potenzialmente critico in un processo ordinato, fiscalmente efficiente e sostenibile.​​​
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Per l’imprenditore, il passaggio generazione assume una valenza ancora più strategica.​
Il patrimonio personale e quello aziendale sono spesso strettamente collegati, e un passaggio generazionale non pianificato può incidere sulla stabilità della governance, sugli equilibri societari e sulla continuità operativa dell’impresa.
Organizzare per tempo il trasferimento di quote o partecipazioni, definire criteri chiari di successione nella guida aziendale e prevenire frammentazioni proprietarie significa proteggere non solo la famiglia, ma anche il valore e il futuro dell’impresa costruita nel tempo.
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Perché il patrimonio non è solo valore economico: è responsabilità verso chi verrà dopo di noi.
