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Proteggere i risparmi dall'INFLAZIONE

Aggiornamento: 17 gen

Dicembre 2021




"Inflazione significa essere povero con tanti soldi in tasca”, diceva scherzando Ugo Tognazzi negli anni 70.

Aveva ragione!

Se ci limitiamo a tenere i soldi in tasca, sotto il materasso, o semplicemente in giacenza sul conto corrente, mentre l'inflazione galoppa i nostri risparmi si svalutano e perdono potere di acquisto.


L' illusione del saldo del conto corrente….


Vedere sull’estratto conto della nostra banca la stessa cifra, anno dopo anno, ci fa credere che i nostri soldi siano custoditi al sicuro e riparati da ogni male, ma non è così.


E' soltanto un'illusione, perché lasciare i soldi sul conto corrente significa avere la certezza di subire, anno dopo anno, una perdita pari al tasso di inflazione.

Probabilmente ce ne accorgeremo solo in futuro, quando quei risparmi ci serviranno davvero per affrontare acquisti importanti.

Ci renderemo conto che, mentre i prezzi sono cresciuti, i nostri soldi sono rimasti gli stessi e potrebbero non essere più abbastanza.


Cosa fare allora?


Intervenire per tempo, per far lavorare i nostri soldi affinché crescano e si adeguino al carovita.

Per comprendere cosa è necessario fare per riuscire a proteggersi, è necessario prima conoscere il fenomeno dell'inflazione e realizzare perché è così dannosa in questo momento.


l'INFLAZIONE è tornata


Il rimbalzo economico post Covid ha generato una grave carenza nell’offerta di beni e servizi che non riesce oggi a soddisfare la domanda.


In pratica che cosa sta accadendo?

  • La vita e i consumi sono ripresi quasi normalmente all’interno dei vari Paesi;

  • Viviamo in un' economia globalizzata, dove tante materie prime, tanti semilavorati, arrivano dall’estero;

  • Il COVID crea ancora grossi problemi alla produzione e circolazione delle merci che quindi non arrivano in quantità sufficienti.

Pensiamo alle navi container, spesso con equipaggi non vaccinati, ancora ferme nei porti; pensiamo ai camionisti che vengono da Paesi a basso tasso di vaccinazione, che non possono circolare liberamente.

Pensiamo alle industrie estrattive o alle tante fabbriche sempre più delocalizzate in Paesi non sviluppati, che hanno problemi di copertura vaccinale, che non sono ancora a regime nel ciclo produttivo, e hanno ormai terminato le scorte delle lavorazioni.


In una situazione come quella attuale, nella quale le richieste di beni e servizi superano le disponibilità, la conseguenza è proprio l’aumento generalizzato dei prezzi che dà origine al fenomeno dell'Inflazione.


L’inflazione, in Italia, a novembre, ha toccato il 3,8% (prezzi sono aumentati del 3,8% rispetto allo stesso mese dello scorso anno); si tratta di un' inflazione con crescita esponenziale da inizio anno.


Inflazione e SVALUTAZIONE


Cosa accade con l'inflazione che ha raggiunto quasi il 4%?


Se ad inizio anno abbiamo 100.000,00 euro sul conto corrente, a fine anno sarà come averne 96.000,00, con una perdita del 4% del potere reale di acquisto.


Se ad inizio anno abbiamo 30.000,00 euro sul conto corrente, a fine anno sarà come averne persi 1.200,00: sarà quindi come avere perso un mese di pensione o di stipendio.


Come proteggersi dall'INFLAZIONE?


Investire buttandosi a capofitto sui mercati, tutto e subito, per ripagarsi tutti gli aumenti?

Certo che no!


Ma non ha senso neppure lasciare sul conto corrente una quantità di liquidità esagerata rispetto alle esigenze di breve periodo; abbiamo ormai capito che questo significa avere la certezza di perdere, ogni anno, un po' dei nostri soldi…


L'unica soluzione è investire!

Le 3 regole d’oro del bravo investitore


Di seguito le 3 regole di buon senso che ognuno dovrebbe rispettare quando decide di investire il proprio patrimonio:


1) La prima regola utile è la diversificazione, che consiste appunto nel "non tenere tutte le uova nello stesso paniere".

Diversificare significa andare a sottoscrivere varie tipologie di investimenti, di diverse società di gestione, che coprono molteplici settori e più aree geografiche.

Una diversificazione ben fatta, abbatte di molto il rischio degli investimenti e, con il tempo, riesce effettivamente a neutralizzalo.


2) L’altra regola d’oro è pianificare, e scegliere investimenti diversi a seconda del progetto a cui sono destinati.

Fare un po’ come con i barattoli della nonna

Avremo così il barattolo della pensione, quello degli imprevisti, quello delle vacanze, ecc. Sapendo dall’inizio, per quanto tempo potremo lasciare i nostri soldi nel barattolo, potremo trovare l’investimento più sicuro e più redditizio in base al tempo che abbiamo a disposizione.


3) Infine, soprattutto per chi non ha esperienza, è opportuno effettuare dei piani programmati di investimento, ovvero sottoscrivere gli investimenti un po' alla volta nel tempo, ad esempio 1.000,00, 2.000,00, 5.000,00 euro al mese o più, a seconda delle disponibilità. Investire in maniera graduale, non tutto insieme, permette di gestire meglio le inevitabili oscillazioni di mercato e ottenere buoni risultati nel tempo.


I suggerimenti sopra elencati sono certamente utili, ma non sufficienti in mercati finanziari sempre più complessi come quelli che oggi ci troviamo ad affrontare.

Per ottenere risultati positivi oltre a metodo, consapevolezza e conoscenza dei mercati, oggi più che mai, è indispensabile la guida di un professionista di fiducia.



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Silvia Morelli

Consulente Patrimoniale

www.smalquadrato.com

silviamorelli.allianzbankfa.it


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