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Variante OMICRON: scenari di mercato

Novembre 2021




Per la prima volta da inizio anno abbiamo avuto una settimana con una volatilità importante sui mercati, che cosa è cambiato?

Di seguito una analisi degli scenari possibili secondo BLACKROCK


Se da un lato un incremento dei casi di pandemia in Europa era nelle previsioni con l’arrivo della stagione invernale, quello che è nuovo è sicuramente la variante Omicron.

Al momento ci sono diversi elementi che ancora non conosciamo in merito allo sviluppo di questa variante.


Quali sono i rischi e quale è lo scenario più probabile?


Al momento ciò che sappiamo è che la variante Omicron si presenta con numerose mutazioni ed ha una trasmissibilità molto più elevata rispetto alla precedente; le stime oscillano per una trasmissibilità tra il 50% il 150% in più rispetto alla variante Delta, l’altro elemento è che le mutazioni sono significative sulla proteina Spike e questo potrebbe generare maggiore resistenza ai vaccini.


Quello che oggi non sappiamo è quanto è pericolosa questa nuova variante in termini di severità dei sintomi, complicazioni e ospedalizzazioni, anche se dal Sudafrica, dove la variante è nata, arrivano notizie di sintomi piuttosto lievi.


Cosa sapremo nelle prossime due settimane, anche grazie ai test in laboratorio?

  1. quanto la Omicron si espande rapidamente rispetto alla Delta in paesi ad alta vaccinazione dal momento che il Sudafrica è vaccinato solo per il 23%.

  2. quanto i vaccini esistenti siano in grado di neutralizzare la variante Omicron, anche se studi recentemente pubblicati hanno dimostrato che la terza dose di vaccino fornisce una buona protezione anche su nuove varianti.


Quali sono quindi gli scenari possibili?


Se tutto sommato i vaccini ed in particolare la terza dose funzionano, possiamo aspettarci dei lockdown mirati e localizzati, ma lo scenario macroeconomico di base non cambia.

Se invece la capacità di sfuggire ai vaccini è maggiore, dovranno essere sviluppati nuovi vaccini. L’elemento positivo è che i vaccini a base RNA sono modificabili in tempi piuttosto brevi e potrebbero essere disponibili per la distruzione di massa all'inizio del secondo trimestre del 2022, nel frattempo, per limitare la diffusione del virus saremmo però costretti a riattivare lockdown più generalizzati.

Questo potrebbe causare una mini recessione seguita poi da una fortissima ripresa nella seconda parte del 2022.

La possibilità di nuove varianti era un elemento in parte scontato dai mercati, siamo comunque più preparati rispetto a 18 mesi fa, e un rallentamento della crescita nell’immediato, potrebbe dare seguito ad una crescita maggiore nella seconda parte del 2022.


Nelle prossime due settimane riusciremo ad avere dati più certi su trasmissibilità e resistenza ai vaccini, mentre gli ulteriori aggiornamenti in arrivo dal Sudafrica permetteranno di fare maggiore chiarezza in merito alla gravità dei sintomi della nuova variante.

Sarà quindi la combinazione di questi 3 elementi a determinare lo scenario futuro, che potrebbe essere migliore del previsto qualora i sintomi fossero effettivamente lievi e la terza dose dimostrasse una elevata capacità di copertura.


Al di là delle forti oscillazioni nel breve periodo, è molto probabile che lo scenario macroeconomico rimanga invariato se consideriamo un orizzonte temporale congruo di almeno 6-12 mesi.

Ricordiamoci che le correzioni nei mercati sono normali e non è stato normale non averne nell'ultimo periodo. Considerato lo scenario di prospettiva, eventuali discese, possono essere viste, ancora una volta, come interessanti opportunità di acquisto a prezzi scontati.



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Silvia Morelli

Consulente Patrimoniale

www.smalquadrato.com

silviamorelli.allianzbankfa.it


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