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I consigli degli esperti ad un anno dalla crisi

Marzo 2021



E’ già passato un anno… e questa, proprio questa appena trascorsa, è la settimana che ci ha portato esattamente ad un anno dai minimi assoluti registrati sui mercati: era il 23 Marzo 2020, il momento peggiore in assoluto.
Il mondo andava a rotoli, i mercati crollavano, tutti eravamo spaventati per la nostra salute e per i nostri risparmi.

Ricordo di aver parlato in quei giorni con un affezionato cliente di 80 anni che mi disse: ‘Sai Silvia, ho passato anche la guerra… ma questa situazione mi fa ancora più paura… la guerra si vedeva… il virus no! Come fai a combattere qualcosa che non vedi?


Da allora è iniziata una ripresa, una riscossa, un mercato in risalita che ha portato gli indici principali a grandissimi progressi.


Pensate l’indice tecnologico americano, il Nasdaq, ha guadagnato il 94% dal picco di minimo dello scorso anno!

Peccato che la paura era tanta, anzi troppa, se oggi, con il famoso ‘senno di poi’ è facile dire che era da immaginare che primo o poi i mercati si sarebbero ripresi, vorrei ricordare ad ognuno le sensazioni, le angosce vissute in quei momenti, quando sembrava che fossimo solo all’inizio del baratro!


Nessuno in quel momento poteva sapere che quello era il minimo e dubito fortemente che in molti abbiano avuto il coraggio di entrare sui mercati proprio il 23 marzo del 2020…


Ma come stanno proseguendo oggi i mercati finanziari?


In questi ultimi giorni, ad un anno dai minimi, il mercato in alcuni momenti si è fatto più nervoso e talvolta l'euforia sembra essere passata. Molti si interrogano su quale fase stiamo attraversando e quali sono le strategie migliori per navigare nei mercati.


In molti ad esempio, soprattutto negli USA, si chiedono se i provvedimenti di sostegno all’economia sono destinati a restare ancora a lungo o se, il recente pacchetto di aiuti deciso dalla Casa Bianca di Biden è ormai l’ultimo che il Paese può attendersi.


Le opinioni sono diverse e a tale proposito vi riporto alcune riflessioni dei principali esperti, che possono aiutarci a capire quali e quante sono le variabili in gioco, e come sia difficile oggi comprendere in anticipo l’evoluzione dei mercati finanziari.


Secondo Rick Rieder, managing director e CIO fixed income di BlackRock, i rendimenti continueranno a salire prima di tutto a causa della crescita economica che sarà esplosiva: alcuni indicatori torneranno ai livelli pre-pandemia ed altri cresceranno ancora di più.


La Banca Centrale Americana dovrà allora intervenire per iniziare a smaltire quanto acquistato all'inizio per supportare i tassi nel lungo termine e di conseguenza i tassi saliranno. Le azioni saliranno ancora, ma più lentamente sia perché vedremo ancora un aumento dei tassi sia perché alcune azioni si sono apprezzate già ad un livello troppo alto.


Secondo il capo consigliere economico di Allianz Mohamed El-Erian, stiamo venendo da un periodo in cui la tenuta economica è stata difficile, mentre i mercati sono continuati a crescere cercando di cavalcare l'onda della liquidità immessa dalle Banche Centrali, sapendo che questo sarebbe durata ancora a lungo.


Oggi ci troviamo in una situazione anomala, mai vissuta in precedenza, e se è vero che si può imparare varie lezioni dal passato, in questo caso l’esperienza passata non è sufficiente.

Stiamo per vivere una transizione economica che è il risultato di una combinazione di politiche macroeconomiche, fiscali e monetari, che non abbiamo mai visto prima, e tutto questo fa emergere incertezza su come l'economia reagirà.


Intanto i titoli bandiera del Nasdaq da gennaio hanno perso terreno...


Pensiamo ad Apple, pensiamo ad Amazon, a Google, a Facebook...


Sono entrati in una fase di difficoltà o si tratta di un un fenomeno transitorio?

è questa un'occasione di acquisto a dei prezzi interessanti, oppure l'inizio di un nuovo ciclo destinato a durare.


Toni Sacconaghi analista di Bernstein spiega la sua visione sul mercato dei tecnologici:


La crescita secolare sul settore tech ha subito lo scorso anno una forte accelerazione, spinta dal ricorso alla tecnologia alla quale il COVID ci ha obbligato; quest'anno sono molte le azioni sul mercato che in base alla ripresa economica, potrebbero ancora emergere; i fondamenti secolari per le tecnologie restano buoni e le aspettative su questo settore sono maggiori rispetto ad altri.


Intanto, uno degli indicatori più importanti da guardare in questa fase è il mercato del lavoro negli USA.


Sembra proprio che siamo sulla buona strada, perché l’ultimo dato sui sussidi di disoccupazione, indica la discesa di novantasette mila rispetto alla scorsa settimana, il che significa il dato migliore da quando è iniziata la pandemia.


Jerome Powell, presidente della Banca Centrale Americana, proprio questa settimana ha spiegato, davanti al Congresso e al Senato, che addirittura sogna di tornare alla piena occupazione nel duemila e ventidue.


Quello che sarà da monitorare sono le conseguenze che questo porterà sull’inflazione e sui possibili ulteriori rialzi dei tassi.

Questa è stata anche la settimana della Star Conference.


È l'incontro virtuale tra le aziende quotate al listino star di Piazza Affari e gli investitori internazionali:


C’è un grande ritorno di interesse sulle società quotate italiane , un interesse per un listino chi è rimasto indietro rispetto agli altri listini internazionali, che può fare molta strada considerando che l’Italia non ha ancora incassato largamente il dividendo.


La presenza al governo dell'ex governatore della Banca centrale europea Mario Draghi, la combinazione di bassi tassi di interesse, dei soldi del Recovery Fund, di una maggiore fiducia di investitori internazionali, potrebbe trasformarsi in un momento magico per il nostro Paese.



Silvia Morelli

Consulente Patrimoniale

www.smalquadrato.com

silviamorelli.allianzbankfa.it


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